
La letteratura incontra l’intelligenza artificiale, la sostenibilità, l’arte e la ricerca scientifica nell’undicesima edizione del Festival Bianco e Nero, in programma a Cagliari dal 12 al 14 novembre, negli spazi di Sa Manifattura, in viale Regina Margherita 33.
Il bisbigliatore del tempo imperfetto è il titolo scelto per il 2026, ispirato al romanzo La montagna incantata di Thomas Mann. Al centro della rassegna, una riflessione sul tempo, tra memoria storica, trasformazioni sociali e accelerazione tecnologica.
Tre giornate di incontri, presentazioni editoriali e approfondimenti che coinvolgeranno scrittori, studiosi, giornalisti e ricercatori, con particolare attenzione anche alle scuole e alla promozione della lettura attraverso le nuove tecnologie.
Giovedì 12 novembre il festival si aprirà con un confronto sulla sostenibilità ambientale, seguito da incontri letterari dedicati anche al pubblico scolastico. Nel pomeriggio, dalle 17.30, spazio alla scrittrice Amani El Nasif e al ricercatore cagliaritano Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, che presenterà Inventare il futuro, dedicato alle prospettive dell’intelligenza artificiale e della robotica.
Venerdì 13 novembre gli appuntamenti mattutini affronteranno memoria, infanzia e longevità, mentre nel pomeriggio saranno protagonisti i temi sociali e culturali, con gli interventi, tra gli altri, di Antonio Caprarica e dell’antropologo Franco La Cecla.

Sabato 14 novembre la mattinata sarà dedicata all’arte, alla sua storia e alle grandi inchieste, con la partecipazione di Luca Nannipieri, Sara Penco e Paolo Di Giannantonio.

La serata conclusiva, dalle 18, vedrà protagonista anche il musicista Ricky Gianco, che presenterà l’autobiografia Non si può smettere di sognare, scritta con Paolo Crespi.

Il Festival Bianco e Nero propone così un percorso tra discipline differenti, utilizzando la lettura come punto di partenza per interrogarsi sui cambiamenti del presente e sulle prospettive del futuro.
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