
Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre Quartu Sant’Elena apre le sue chiese romaniche con le Giornate del Romanico, organizzate dalla Fondazione Sardegna Isola del Romanico, capofila del progetto nazionale Italia Romanica che propone aperture straordinarie in Sardegna, Lombardia e Piemonte. Per l’Isola è l’ultimo fine settimana di un calendario che tocca anche Olbia, Oristano, Borutta, Oschiri, Mogoro e Segariu: quella quartese, con il programma curato dall’Associazione Ichnusae, è la tappa più ricca, con cinque chiese aperte tra musica, archeologia e suggestioni medievali. Tutte le attività sono a ingresso libero e gratuito.
Sabato: «La Luce del Romanico» a Sant’Agata
Si parte sabato 31 ottobre alle 19 nella chiesa di Sant’Agata, illuminata soltanto dalle candele, come accadeva nel Medioevo: i lumini saranno consegnati al pubblico all’ingresso. Poi il concerto vocale e strumentale «Dialoghi Sonori» con il soprano Valentina Marghinotti, il tenore Fabio Brundu e Andrea Cossu al pianoforte, a cura dell’Associazione Culturale Musicale «Ennio Porrino».

Domenica: cinque chiese aperte con gli archeologi
Domenica 1° novembre, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, saranno visitabili Sant’Agata, Santa Maria di Cepola, San Benedetto, San Forzorio e San Pietro di Ponte, con visite guidate condotte dagli archeologi dell’Università di Cagliari. San Forzorio chiuderà alle 17, mentre San Benedetto resterà aperta oltre le 18.30 per il concerto serale.
Per raggiungere San Forzorio ci sarà una navetta gratuita da piazza Azuni, con partenze alle 10, alle 12 e alle 15.30. In piazza Azuni sarà attivo anche l’info point della manifestazione.
- Parco di Molentargius, ore 10 e 11: percorso sensoriale tra la flora spontanea e le erbe usate nel Medioevo, a cura di Il Tarassaco Sardegna, accessibile anche alle persone non vedenti grazie a tavolette tattili
- San Pietro di Ponte (Cimitero Monumentale), ore 11: Santa Messa celebrata da don Alfredo Fadda
- Ore 16.30: Santo Rosario in lingua sarda guidato da Peppino Pateri, con l’accompagnamento delle launeddas
- San Benedetto, ore 19: concerto di canto gregoriano del Gruppo vocale Laeti Cantores, diretto dal maestro Giovanni Schirra
Per tutta la giornata alcuni musicisti itineranti accompagneranno i visitatori da una chiesa all’altra. A Santa Maria di Cepola sarà allestita una mostra fotografica sulla memoria storica dell’edificio e sui ritrovamenti dell’area circostante, mentre il percorso «Memorie Invisibili» dell’Associazione Anteas proporrà un viaggio tra i profumi del Medioevo sulle tracce degli antichi pellegrini.

Cultura e attività del territorio
«Proseguiamo il lavoro di valorizzazione delle chiese romaniche presenti nel territorio con due giornate dedicate alle visite guidate, ma anche ad altre attività connesse che permettono di ampliare l’offerta», spiega Anna Maria Demurtas, delegata dell’Amministrazione comunale per il Romanico, sottolineando l’occasione di promozione per artigiani e attività produttive quartesi.
Per l’assessora alle Attività produttive e alla Valorizzazione del territorio Rossana Perra, chiese, Parco di Molentargius e centro città «diventano un unico percorso che porta visitatori e famiglie a conoscere Quartu e le sue attività. Valorizzare il territorio significa proprio questo: mettere in rete identità, cultura ed economia».
La manifestazione è realizzata con il supporto della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna, delle Diocesi, delle Parrocchie, del Comune di Quartu Sant’Elena e degli altri Comuni coinvolti, e delle Pro Loco.

Fonte: Comune di Quartu Sant’Elena – Ufficio Comunicazione
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