Imparare le regole della strada giocando, mettendosi alla guida di piccoli veicoli elettrici e vestendo i panni di pedoni, vigili e ciclisti. Torna nelle scuole di Quartu Sant’Elena, anche per l’anno scolastico 2026/27, il progetto di educazione stradale “Carreralonga”, promosso dal Comune. Il nome richiama la “lunga strada” ed è un augurio per i nuovi utenti della viabilità: da oggi coinvolge circa 200 alunni delle classi quinte della Scuola Primaria di tutti gli istituti comprensivi cittadini.
Dalla teoria alla pratica
Il percorso è interdisciplinare: unisce educazione stradale, civica e comportamentale e si intreccia con geometria, scienze, geografia, storia e matematica. Le lezioni settimanali partono dalla teoria in classe, insieme agli insegnanti, e proseguono con incontri pratici seguiti da un esperto fino alle simulazioni finali. Il programma, realizzato dalla ditta Angioi, prevede il quaderno “Carreralonga” con schede di esercitazione, un plastico magnetico con un itinerario stradale completo e un simulatore interattivo per la guida della bicicletta.
Negli spazi esterni dei plessi viene allestito un percorso removibile con semaforo, incroci con stop e precedenza, strisce pedonali, segnaletica, rotatoria e pista ciclabile. Qui i bambini guidano automobiline a due posti con le cinture di sicurezza e biciclette, mentre i compagni fanno da pedoni e vigili e annotano le infrazioni, poi discusse in classe. In tutto sono previsti 5 corsi, ciascuno di 3 lezioni per 2 classi, entro la fine del 2026.

Finanziato con le multe
L’iniziativa è sostenuta dall’Amministrazione comunale con i proventi delle sanzioni per violazioni del Codice della Strada, in linea con la destinazione prevista per questi fondi: la sicurezza stradale e la tutela degli utenti più vulnerabili, a partire dai bambini.
«La sicurezza stradale si costruisce prima di tutto sui banchi di scuola – dichiara l’assessora alla Pubblica Istruzione Marcella Marini –. Attraverso il gioco e l’esperienza diretta, bambine e bambini imparano il rispetto delle regole e degli altri, diventando i cittadini consapevoli di domani e, già oggi, un esempio anche per gli adulti». Per Marini è un segnale molto importante che abbiano aderito tutti gli istituti comprensivi della città.
«Destinare i proventi delle sanzioni stradali a un progetto come Carreralonga è il modo più coerente di restituire quelle risorse alla comunità», aggiunge l’assessora alla Mobilità sostenibile e ai Trasporti Romina Mura. «Insegnare ai più piccoli a muoversi a piedi e in bicicletta in modo consapevole è un investimento sulla città che vogliamo, più sostenibile e a misura di tutti».
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