
Una sepoltura risalente all’età eneolitica, ambienti scavati nella roccia, testimonianze di epoca punica, romana e medievale. Sotto la terrazza di Santa Caterina, affacciata sul Bastione di Saint Remy, gli scavi archeologici restituiscono una parte della storia di Cagliari ancora poco conosciuta.
È stato completato il primo e più importante intervento di recupero dell’area archeologica, condotto attraverso la collaborazione tra Amministrazione comunale e Soprintendenza. Gli spazi saranno presto accessibili al pubblico attraverso visite guidate organizzate in piccoli gruppi.

La scoperta più significativa riguarda una sepoltura preistorica collocabile tra il 3500 e il 2200 avanti Cristo, individuata a circa tre metri di profondità sotto l’attuale terrazza. Il ritrovamento documenta una frequentazione dell’area molto più antica rispetto alle testimonianze finora conosciute.
La struttura funeraria comprende tre ambienti, parzialmente modificati dagli interventi effettuati in epoca punica per realizzare una grande cisterna monumentale, successivamente riutilizzata dai Romani per finalità religiose.
Durante le campagne di scavo sono emersi anche numerosi resti scheletrici con segni di morte violenta. Gli studiosi stanno approfondendo la possibilità che siano collegati agli scontri tra Goti e Bizantini o alle incursioni arabe.

Tra i reperti figurano ceramiche rare e tre pesi monetari in vetro di epoca tardo-romana e bizantina, particolarmente significativi per la loro rarità.
Le stratificazioni più recenti raccontano invece le trasformazioni urbanistiche tra Seicento e Settecento, con pavimentazioni, fortificazioni e testimonianze dell’antico sistema di approvvigionamento idrico legato alla Funtana Bona.
Come spiegato dall’assessore comunale Yuri Marcialis, le future visite saranno organizzate in piccoli gruppi per garantire sicurezza e una migliore osservazione dei ritrovamenti.
L’apertura consentirà di conoscere un luogo nel quale oltre quattro millenni di storia si sovrappongono sotto uno degli spazi più frequentati del centro cittadino.
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