Quartu, una sedia rossa nell’Aula consiliare per ricordare le donne vittime di violenza

Una sedia rossa, destinata a rimanere simbolicamente occupata, per ricordare le donne vittime di violenza e richiamare l’attenzione sulla necessità di contrastare ogni forma di sopraffazione. È il gesto con cui il Comune di Quartu Sant’Elena ha aderito alla campagna nazionale Posto Occupato, in occasione della seduta del Consiglio comunale del 3 novembre.
La sedia è stata collocata nella Sala dell’Affresco dell’Ex Convento dei Cappuccini, attuale sede delle riunioni consiliari durante i lavori di riqualificazione del Palazzo Municipale. Successivamente troverà posto nell’Aula consiliare ufficiale, con l’intenzione di mantenerla anche oltre il mese di novembre.
Sullo schienale è stata affissa una targa con la scritta «Per tutte le donne a cui è stata tolta la voce, la libertà, la vita», mentre sulla seduta è stata posata una rosa rossa.
L’iniziativa Posto Occupato nasce nel 2013 a Rometta, in provincia di Messina, da un’idea di Maria Andaloro. Da allora si è diffusa in tutta Italia, attraverso la scelta di riservare simbolicamente un posto alle donne che la violenza ha privato della possibilità di vivere e partecipare alla vita della comunità.
L’assessora comunale alle Politiche di Genere, Marcella Marini, ha sottolineato il significato dell’adesione: «È il simbolo di un’assenza che non possiamo ignorare e di una memoria che abbiamo il dovere di custodire».
Marini ha inoltre ribadito l’importanza di riconoscere i segnali della violenza, rompere il silenzio e sostenere le donne che chiedono aiuto.
Anche il presidente del Consiglio comunale, Tonio Pani, ha evidenziato il valore della scelta di collocare la sedia proprio nel luogo della rappresentanza democratica, richiamando la responsabilità delle istituzioni nella promozione del rispetto, della dignità e della libertà delle persone.
La sedia rossa resterà così un richiamo permanente alla memoria delle vittime e all’impegno collettivo contro la violenza di genere.

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