Sanluri, l’arte della ceroplastica protagonista al Castello: incontro con due esperti

Oltre trecento opere in cera, realizzate tra il Cinquecento e l’Ottocento, raccontano una tradizione artistica poco conosciuta e custodita tra le mura del Castello di Sanluri. Sarà proprio questa particolare forma di scultura al centro dell’incontro in programma sabato 7 novembre alle 18, con la partecipazione degli storici dell’arte Valentina Conticelli e Andrea Daninos.
L’appuntamento, intitolato Cera una volta. I Medici e le arti della ceroplastica, prende spunto dall’omonimo saggio scritto dai due studiosi. Conticelli è funzionaria delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, mentre Daninos è uno dei principali specialisti italiani della ceroplastica artistica.
La scelta del Castello di Sanluri è legata alla presenza della Collezione Carobbi, una raccolta di oltre 300 sculture, rilievi e miniature in cera, considerata tra le più significative in Europa. Le opere comprendono ritratti, medaglioni, rappresentazioni religiose e mitologiche, oltre a piccoli modelli preparatori realizzati da artisti di diverse scuole italiane.
La collezione venne costituita a Firenze da Giuseppe Carobbi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Successivamente fu acquistata dalla famiglia Villa Santa e oggi è esposta stabilmente all’interno della fortezza.
Durante l’incontro saranno ripercorse le origini della ceroplastica e la sua evoluzione, con particolare attenzione alla produzione fiorentina tra Rinascimento e Barocco e ai collegamenti con le opere conservate a Sanluri.
Il convegno sarà introdotto da Manuel Villasanta, seguito dai saluti del sindaco Alberto Urpi. Gli interventi degli autori saranno coordinati dal direttore del Polo Museale Luca Puddu e dalla curatrice scientifica Annalisa Erbì.

L’iniziativa rientra nella rassegna Sanluri Legge – Autunno 2026, promossa dal Comune con il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.
L’ingresso è libero e gratuito.
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