“Cainà” torna sul grande schermo: sabato al Conservatorio di Cagliari il cineconcerto di Mauro Palmas

Un film muto del 1922, ritrovato quasi per caso in un archivio di Praga, torna sul grande schermo con la musica suonata dal vivo. Sabato 24 ottobre alle 20.30 l’Auditorium del Conservatorio di Cagliari ospita “Cainà”, il cineconcerto con la colonna sonora composta da Mauro Palmas, riproposto per i sessant’anni della Cineteca Sarda.
Dal ritrovamento a Praga al restauro
Diretto da Gennaro Righelli e interpretato da Maria Jacobini, “Cainà ovvero l’Isola e il Continente” fu ritrovato nel 1990 alla Cineteca di Praga da Livio Jacob e Vittorio Martinelli: una copia in bianco e nero, con le didascalie in ceco, all’epoca l’unica conosciuta. Dopo la proiezione alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone nel 1991, la pellicola arrivò alla Cineteca Sarda, che ne avviò il restauro e l’edizione italiana insieme alla Cineteca del Friuli, grazie all’impegno di Fabio Masala. La versione restaurata debuttò il 23 novembre 1995 al Teatro Alfieri di Cagliari, proprio con la partitura scritta per l’occasione da Palmas.
La storia di Cainà
La protagonista è una ragazza di un paesino sardo che sogna di partire. Si nasconde nella stiva di un bastimento e arriva nel Continente, dove però trova solo ostilità. Il ritorno a casa è segnato dalla tragedia: il padre, uscito a cercarla durante la tempesta, è morto, e il pastore che la corteggiava ha perso la ragione. Ripudiata dal paese, Cainà fugge di nuovo verso il mare, fino al tragico finale tra le rocce.
La musica e l’ensemble
Su queste immagini Palmas ha costruito una colonna sonora dal forte sapore mediterraneo, che unisce la tradizione sarda a ritmi e suggestioni arabe e maghrebine. Dal 1995 il cineconcerto ha girato in Italia e all’estero, e le musiche sono diventate anche un disco, pubblicato in Germania nel 2001.
Sabato Palmas (liuto cantabile, mandola e mandoloncello) sarà accompagnato da Alessandro Foresti al pianoforte, Giacomo Vardeu all’organetto, Marco Argiolas a clarinetto e sassofono, Silvano Lobina al basso e Andrea Ruggeri alla batteria, più un quartetto d’archi con Mauro Fabbrucci e Vieri Bugli (violini), Marcello Puliti (viola) e Damiano Puliti (violoncello). La partitura si presenta con alcuni aggiornamenti, nati anche dal confronto con le immagini ulteriormente restaurate.
Il convegno sui 60 anni della Cineteca Sarda
La serata chiude il convegno nazionale “Cineteca Sarda e le cineteche italiane: prospettive e futuro”, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre (dalle 9.30) nella sede della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta 2, con ingresso libero. Venerdì si ripercorre la storia della Cineteca, fondata nel 1966 da Fabio Masala, con studiosi, registi e operatori culturali dell’isola; sabato mattina si confrontano i responsabili delle principali cineteche italiane, da Bologna a Torino, da Milano al Friuli, sul futuro degli archivi tra restauro, digitalizzazione e intelligenza artificiale.
Info e prenotazioni
Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria (posti ancora disponibili ma limitati): telefono 349 240 7055 oppure e-mail [email protected].
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