
Stava bruciando cumuli di rifiuti, tra cui pneumatici d’auto, in un’area pubblica a ridosso delle case. Così ieri pomeriggio, a Uta, i Carabinieri della Stazione locale hanno arrestato in flagranza un 55enne della zona, gravemente indiziato di combustione illecita di rifiuti.
Erano circa le 15 quando i militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio e tutela ambientale, hanno notato una densa colonna di fumo nero visibile a distanza. Arrivati sul posto, hanno sorpreso l’uomo mentre appiccava e alimentava il fuoco. Tra i rifiuti c’erano anche rifiuti speciali come gli pneumatici fuori uso, la cui combustione libera fumi altamente tossici e pericolosi per la salute.
Non è un caso isolato: qualche giorno fa i Carabinieri forestali del Centro anticrimine natura di Cagliari hanno sorpreso un uomo, classe 1991, mentre bruciava rifiuti su un suo terreno.
Il reato contestato è previsto dall’articolo 256-bis del Testo unico ambientale: chi dà fuoco a rifiuti abbandonati o depositati in modo incontrollato rischia da due a cinque anni di reclusione, che diventano da tre a sei se si tratta di rifiuti pericolosi o speciali.
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