La posidonia non è un rifiuto ma una ricchezza, e sollevare una stella marina dall’acqua significa ucciderla. Sono alcune delle lezioni che circa 700 bambine e bambini di Sassari impareranno quest’anno a scuola, con insegnanti d’eccezione: gli agenti della Polizia locale.
È partito in questi giorni il nuovo progetto di educazione ambientale ideato dal Comando di via Carlo Felice, dopo la fase pilota dello scorso anno, accolta con entusiasmo da alunni e insegnanti. Coinvolge le prime e seconde classi delle scuole primarie di cinque istituti cittadini, seguite da 14 agenti formati in materia. L’obiettivo è insegnare ai più piccoli il rispetto degli ecosistemi attraverso la conoscenza, e farlo giocando.
Tre incontri, dalla classe alla spiaggia
Il primo incontro è dedicato alla raccolta differenziata. Con giochi di squadra e al banco come “Dove lo metto?”, “Rifiuto o risorsa?” e “Trova il rifiuto”, i bambini colorano i disegni dei rifiuti e corrono a buttarli nel contenitore giusto. Scoprono anche che quasi tutto può avere una seconda vita: i tappi delle bottiglie diventano fiori, le scatole di scarpe porta-tesori. Alla fine ognuno riceve un foglio bianco con la scritta “Il mondo che vorrei”, da riempire a colori.

Il secondo appuntamento porta in classe il mare, i suoi animali e le sue piante. Con il gioco “Pesca il rifiuto”, armati di retino, i bambini devono recuperare dalle bacinelle solo i rifiuti e non i giocattoli a forma di animale; nei panni dei “Piccoli veterinari del mare” liberano invece dei peluche dai rifiuti che gli agenti hanno attaccato loro addosso.
Il terzo incontro si svolge proprio in riva al mare, su una spiaggia sassarese: una “caccia al rifiuto” con buste e pinze per ripulire la sabbia. Le buste verranno pesate e la classe che avrà raccolto di più riceverà un premio simbolico, mentre tutti i partecipanti porteranno a casa il diploma di “Piccolo ecologista”.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Sassari
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