Un centro regionale a Oristano per studiare e combattere le zanzare e gli altri insetti che trasmettono malattie come la West Nile. È una delle richieste dell’ordine del giorno approvato all’unanimità, con 17 voti, dal Consiglio comunale di Oristano nella seduta di ieri.
Il documento, presentato dalla minoranza di centrosinistra e illustrato dal consigliere Umberto Marcoli, chiede anche un tavolo istituzionale permanente, una commissione tecnico-scientifica e un piano straordinario di prevenzione per tutto il territorio.
Prevenire invece di inseguire i contagi
Per Marcoli la febbre del Nilo è ormai un problema strutturale, destinato a ripresentarsi anche per il caldo e i cambiamenti climatici. L’Oristanese è particolarmente esposto per le sue zone umide, le risaie, i canali e i fossi. Non basta più intervenire quando il virus è già arrivato: servono monitoraggio, una mappa delle aree a rischio e trattamenti contro le larve programmati con largo anticipo rispetto all’estate, coinvolgendo Comuni, Regione, Provincia, ASL, Istituto Zooprofilattico, Università, Consorzi di bonifica e associazioni agricole.
La consigliera Maria Obinu ha ricordato i numeri dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornati al 1° ottobre: in Italia 727 casi umani, di cui 383 nella forma neuroinvasiva, e 54 morti. In provincia di Oristano, secondo i dati disponibili al 18 settembre, 28 positività e quattro decessi.

Cosa fa già la Provincia
Antonio Iatalese (UDC) ha elencato gli interventi della Provincia nei primi sei mesi dell’anno: circa 3.100 tra trattamenti contro larve e zanzare adulte, attività in paludi e canali e derattizzazioni. Sono stati assunti dieci disinfestatori, installate nuove trappole per il monitoraggio e distribuiti kit antilarvali. Per il 2027 sono previsti altri 700 mila euro, e si studiano anche nuove tecniche come le zanzare maschio sterili. Gianmichele Guiso (Forza Italia) ha insistito sulla cura delle campagne, mentre Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha chiesto un cronoprogramma con obiettivi verificabili.
Il sindaco: “Responsabilità, ma niente allarmismi”
Il sindaco Massimiliano Sanna ha condiviso la proposta del centro regionale. “Quello sulla West Nile è un tema delicato e di grande attualità, che richiede responsabilità, prevenzione e tempestività, evitando al tempo stesso inutili allarmismi”, ha detto, ricordando che il Comune aveva già chiesto alla Regione un intervento straordinario nell’ottobre 2025.
La Provincia sta lavorando a un tavolo permanente con l’Università di Sassari, l’IPLA (la società della Regione Piemonte esperta di zanzare e risaie), l’Assessorato regionale all’Ambiente, l’ASL e l’Istituto Zooprofilattico, insieme ai risicoltori. Il sindaco ha chiesto anche l’aiuto dei cittadini: eliminare i ristagni d’acqua in cortili, orti e terreni resta uno dei modi più efficaci per fermare le zanzare.
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