
Sciopero autogestito questa mattina per gli studenti delle superiori della zona di Terramaini, a Cagliari, che hanno manifestato per denunciare le condizioni igieniche delle loro scuole. A far scattare la protesta è stata la presenza di roditori in aule e bagni della sede di via Cabras dell’istituto Martini, davanti alla quale si sono radunati i ragazzi. Con loro anche gli studenti della sede centrale di viale Ciusa, alle prese con le blatte, e quelli di Scano, Foiso Fois, Buccari-Marconi e Pertini.
La Città metropolitana è già intervenuta più volte con la derattizzazione e la dirigenza del Martini ha inviato diverse segnalazioni, ma il problema si ripresenta a pochi giorni dagli interventi. Tra le cause indicate c’è anche la vicinanza dell’ecocentro comunale di Monserrato, a pochi passi dalle scuole. Gli studenti chiedono soluzioni definitive.
Secondo Pino Aquila, del coordinamento regionale dei consigli d’istituto, la questione riguarda tutta l’area di Terramaini, stretta tra un fiume, un canale e il parco, e quest’anno le segnalazioni sono state particolarmente numerose. Aquila chiede anche più senso civico, visto che vicino ad alcuni istituti si accumulano i rifiuti, e una collaborazione più stretta tra scuole, cittadini e amministrazione.
Intanto il sindaco Massimo Zedda ha firmato due ordinanze di chiusura per consentire la derattizzazione in sicurezza: la scuola media “Ciusa” dell’istituto comprensivo “Giusy Devinu” resterà chiusa da giovedì 8 a mercoledì 14 ottobre, mentre all’istituto “Buccari-Marconi” le attività sono sospese fino alla fine dei lavori. Prima della riapertura i locali dovranno essere arieggiati e puliti.
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