
Gallerie scavate nella roccia, laser, specchi e interferometri raffreddati a temperature criogeniche: l’Istituto nazionale di fisica nucleare ha diffuso foto e un video con le ricostruzioni di come potrebbe essere l’Einstein Telescope in Sardegna, il grande osservatorio sotterraneo per lo studio delle onde gravitazionali candidato a sorgere nell’ex miniera di Sos Enattos, a Lula, in provincia di Nuoro.
Il filmato spiega perché il sito sardo è considerato ideale: sismicità molto bassa, pochissimo rumore prodotto dalle attività umane e una rete dati ad alta capacità che collega Alghero, Cagliari e Olbia. Sos Enattos, ricorda il video, è tra i luoghi più silenziosi al mondo.
Le immagini mostrano anche la possibile struttura sotterranea. La configurazione a triangolo sarebbe ormai stata accantonata dalla comunità scientifica, che oggi guarda con favore a una forma a “L”: caverne e tunnel si troverebbero a circa 330 metri sul livello del mare, con i vertici coperti da uno strato di roccia tra i 150 e i 450 metri a seconda del territorio.
Tra le ricostruzioni compaiono la sorgente laser puntata su uno specchio, la torre che sostiene le ottiche, gli interferometri a temperatura criogenica e ambiente e il futuro centro di ricerca ET-SunLab.
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