Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari ha rafforzato il contrasto ai reati informatici e alle truffe online. Sono stati potenziati monitoraggio e prevenzione, per rispondere a un fenomeno che cresce insieme agli acquisti e ai servizi sul web.
Nel mirino ci sono le frodi più diffuse. La prima è il phishing: messaggi ed e-mail ingannevoli costruiti per rubare dati personali e bancari. Seguono le false vendite sulle piattaforme di e-commerce e gli investimenti finanziari che promettono guadagni alti e sicuri.
Negli ultimi giorni diverse operazioni hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di cinque persone. Decisive le segnalazioni dei cittadini, molte arrivate dopo gli incontri di sensibilizzazione organizzati dai Carabinieri in diversi contesti. I metodi erano diversi, ma lo strumento era sempre lo stesso: i social e le app più usate, cioè TikTok, Facebook e WhatsApp.
I raggiri scoperti sono di tre tipi:
- Falsi noleggi d’auto: pagamenti anticipati a società che in realtà non esistevano.
- Finti ricambi: vendite online di pezzi per auto da negozi fittizi.
- Broker fantasma: investimenti ad alto rendimento proposti da siti di presunti broker che non si sono rivelati tali.
Come difendersi: le quattro regole dei Carabinieri
- Diffidare dei messaggi sospetti. Non cliccare sui link di e-mail o SMS che chiedono credenziali bancarie o dati personali.
- Verificare i siti. Comprare solo su piattaforme certificate, controllare che l’indirizzo inizi con “https://” e leggere le recensioni degli altri utenti.
- Pagare in modo protetto. Preferire carte ricaricabili, servizi di pagamento protetti o carte di credito con autenticazione a due fattori.
- Proteggere i dispositivi. Tenere aggiornati i sistemi operativi e usare un antivirus affidabile.



