
Un percorso di formazione, nuovi strumenti per l’assistenza e un legame di solidarietà che si consolida nel tempo. Quartu Sant’Elena rinnova la collaborazione con le comunità palestinesi di Yatta, Samou e Idhna attraverso il progetto Territori Uniti 2025, giunto al terzo anno.
Nella Sala dell’Affresco dell’Ex Convento dei Cappuccini, il sindaco Graziano Milia ha incontrato una delegazione composta da quattro rappresentanti istituzionali e sei operatrici dei centri per persone con disabilità delle tre città del governatorato di Hebron.
Gli ospiti, presenti a Quartu dal 29 ottobre al 7 novembre, partecipano a un programma di aggiornamento sulle metodologie educative e assistenziali, con l’obiettivo di trasferire le competenze acquisite nei rispettivi territori.

Il Comune di Quartu è capofila dell’iniziativa, finanziata dalla Regione Sardegna e realizzata con il supporto di Focus Europe ETS e dell’associazione Spazio Acca APS, responsabile della formazione.
Tra gli interventi previsti figura l’acquisto di tre minivan attrezzati per il trasporto di persone con disabilità, uno per ciascuna comunità palestinese. Il primo mezzo è già stato acquistato. L’obiettivo è facilitare gli spostamenti dei giovani verso i centri educativi, favorendo la continuità dell’assistenza e l’inclusione sociale.
Il percorso formativo, sviluppato anche con il contributo di docenti dell’Università di Cagliari, punta inoltre a rafforzare lo scambio di esperienze tra operatori sardi e palestinesi.
Durante l’incontro, i rappresentanti delle tre città hanno espresso gratitudine per il sostegno ricevuto, sottolineando la volontà di condividere a loro volta conoscenze e professionalità.
«Abbiamo bisogno di conoscerci, affinché questi rapporti possano diventare sostanza nella forma di un aiuto reciproco», ha dichiarato il sindaco Milia.
Una collaborazione avviata negli anni precedenti, che l’Amministrazione comunale intende proseguire e ampliare, mantenendo al centro il dialogo tra comunità e il sostegno alle persone più vulnerabili.
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