Un unico punto di riferimento online, chiaro e sempre aggiornato, scritto in un italiano semplice e non burocratico, che non lasci indietro chi ha meno dimestichezza con la tecnologia. È così che i cittadini di Cagliari immaginano la futura piattaforma digitale di partecipazione del Comune, emersa dall’Hackathon di “Cagliari Partecipa” che si è svolto ieri all’EXMA.
Per un’intera giornata quattro gruppi di lavoro, formati da cittadini e realtà del terzo settore, hanno ragionato insieme sui servizi digitali del Comune. Nel pomeriggio, durante la sessione plenaria, sono stati presentati i risultati: le prime linee guida per quella che viene descritta come una vera e propria “piazza digitale”.
Il primo problema da risolvere, secondo i partecipanti, è la frammentazione delle informazioni. La piattaforma non dovrebbe limitarsi a mostrare gli eventi, ma mettere in contatto chi offre e chi cerca, così che chiunque possa capire subito come dare una mano o come accedere a un servizio.
Grande attenzione anche all’inclusione digitale. Per non escludere chi ha più bisogno di essere accompagnato, la tecnologia dovrebbe essere affiancata da un supporto umano sul territorio: tra le idee, sportelli itineranti, circoscrizioni attive, tutorial guidati e un aiuto personalizzato con l’intelligenza artificiale. Per incoraggiare la partecipazione si è parlato anche di meccanismi interattivi e premi.
L’idea di fondo è uno spazio “vivo”, non una semplice vetrina: un luogo dove segnalare problemi, proporre idee e ricevere un riscontro su cosa è successo grazie al proprio contributo. Le proposte passeranno ora alla fase di progettazione di dettaglio, tra la fine del 2026 e il 2027; poi arriveranno lo sviluppo e il lancio della piattaforma.
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