
Medici di famiglia che mancano, Pronto soccorso del San Martino sotto pressione, liste d’attesa lunghe e piccoli paesi che perdono servizi. Sono i temi al centro dell’incontro di oggi, giovedì 22 ottobre, a Palazzo Campus Colonna, sede del Comune di Oristano, tra i presidenti dei Comitati di Distretto sanitario della provincia e la direttrice generale della ASL di Oristano, Grazia Cattina.
La riunione è stata convocata dal sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, coordinatore dei presidenti dei Comitati di Distretto. Presenti anche Eugenia Usai (Ghilarza-Bosa), Francesco Mereu (Ales-Terralba), Massimiliano Urru (Oristano) e il consigliere provinciale delegato alla Sanità, Domenico Gallus.
Le emergenze del territorio
Il sindaco Sanna ha elencato le criticità principali: la carenza di medici di medicina generale e di pediatri, il funzionamento degli ASCOT, le difficoltà del Pronto soccorso del San Martino, le liste d’attesa per le visite specialistiche, l’assistenza oncologica, l’emergenza West Nile, le Case di comunità e le guardie mediche. Una nota positiva: l’apertura dell’ambulatorio per la sclerosi multipla, per cui Sanna ha ringraziato la nuova direzione ASL. Un apprezzamento condiviso anche da Gallus, che ha indicato nella mancanza di medici di base e nelle attese al Pronto soccorso i problemi più urgenti.
Dai Distretti è arrivato soprattutto l’allarme per le zone interne. Mereu ha chiesto sostegno per il poliambulatorio di Ales e segnalato che in molti comuni mancano medici di famiglia e specialisti, con cittadini costretti a spostamenti lunghi e costosi. Urru ha collegato il taglio dei servizi allo spopolamento e chiesto il potenziamento della Casa della salute di Samugheo. Usai ha ricordato che diversi paesi del distretto di Ghilarza-Bosa sono senza ASCOT, una mancanza che pesa soprattutto su anziani e malati cronici.
Le risposte della ASL
La direttrice Cattina ha spiegato che per gli ASCOT è in corso un reclutamento costante di medici, mentre la nuova procedura elettronica per le prescrizioni ripetibili ha eliminato le code negli ambulatori. In via di soluzione anche la presa in carico dei pazienti diabetici.
“Sul fronte delle liste d’attesa – ha detto – la direzione sta lavorando alla riorganizzazione delle agende delle visite specialistiche, con l’obiettivo di ottimizzare i tempi e ridurre le attese. Abbiamo incrementato le disponibilità di prime visite e stiamo per avviare le azioni di recall”.
Al Pronto soccorso del San Martino, in attesa dei lavori di ampliamento, è partito un fast-track specialistico che porta più rapidamente il paziente dal triage al reparto giusto. Sull’oncologia, Cattina ha precisato che il problema non sono gli spazi ma la difficoltà di trovare specialisti. La direttrice ha invitato inoltre a usare il numero verde 116117 per orientarsi tra i servizi sanitari e ha definito Ospedali e Case della Comunità “il cuore della riforma dell’assistenza territoriale”, con l’obiettivo di completarne l’organizzazione entro fine anno.
La Conferenza dei Distretti ha chiesto di proseguire il confronto e di tradurlo in interventi concreti per la sanità di tutta la provincia, dal capoluogo ai centri più piccoli.
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