
Domenica 11 ottobre anche Oristano partecipa alla Giornata nazionale delle Famiglie al Museo (FAMU), con due iniziative pensate per coinvolgere bambini, ragazzi e adulti attraverso il gioco, la scoperta e il rapporto diretto con l’arte.
L’Antiquarium Arborense e la Pinacoteca Carlo Contini, gestiti dalla Fondazione Oristano, in collaborazione con l’Assessorato comunale alla Cultura propongono due appuntamenti in altrettanti luoghi della città: la Torre di Portixedda e il Foro Boario.
Alla Torre di Portixedda “Archeogames – La città di Eleonora”
Dalle 10 alle 12.30, alla Torre di Portixedda, l’Antiquarium Arborense propone “Archeogames – La città di Eleonora”, un laboratorio ludico-didattico per scoprire l’Oristano giudicale ai tempi di Mariano IV ed Eleonora d’Arborea.
I bambini saranno protagonisti di un grande gioco da tavolo ambientato nella Oristano medievale, con plancia, pedine, carte e monete, per conoscere edifici, monumenti e luoghi della città giudicale. Il percorso farà scoprire anche com’era organizzata la città all’interno delle mura e si concluderà con un momento in cui ogni partecipante potrà immaginare e disegnare la propria città medievale.
L’attività è rivolta ai bambini dai 6 anni in su, con un massimo di 16 partecipanti. È necessaria la prenotazione all’indirizzo [email protected].
Al Foro Boario la visita al progetto “Studio di Studi”
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 19, la Pinacoteca Carlo Contini propone un’apertura straordinaria del Foro Boario nell’ambito di “Studio di Studi”, un grande cantiere d’arte che coinvolge artiste e artisti del territorio, con tecniche che spaziano dal disegno all’acquerello, dalla pittura acrilica a quella a olio.
Le famiglie potranno partecipare a una visita guidata e conoscere da vicino il processo creativo che porta alla nascita di un’opera, entrando negli spazi di lavoro degli artisti tra tele, colori, pennelli, libri e appunti.
Ad accogliere i visitatori e rispondere alle loro domande ci saranno Gianluigi Concas, Maria Teresa Di Candia, Tonino Mattu, Michele Mereu, Marta Scanu, Giuliana Sordi, Claudia Testa e Alfredo Tanchis. Il museo diventa così non solo un luogo in cui osservare le opere, ma anche di incontro diretto con chi le realizza.
Per la visita al Foro Boario è necessario prenotare scrivendo a [email protected].

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